Visite guidate a Palazzo Grassi

Visite guidate alla Fondazione Pinault

Palazzo Grassi e Punta della Dogana
La collezione d'arte contemporanea della Fondazione Pinault è esposta in queste due sedi

L'orario d'apertura delle due sedi è dalle 10 alle 19, tutti giorni

Per ogni altra informazione riguardante la visita guidata alla mostra e per prenotare contattatemi all’indirizzo di posta elettronica


Palazzo Grassi:
dove, come, quando....

Palazzo Grassi si trova sul Canal Grande, in prossimità del ponte dell'Accademia, o per chi arriva dalla terraferma, nell'ultimo tratto di Canale prima di giungere in piazza San Marco.


Per arrivarci:
A chi arriva dalla terraferma, cioè dalla stazione, o da Piazzale Roma, o dal parcheggio del Tronchetto, si consiglia di prendere la linea del servizio pubblico ACTV N° 2 che in mezz'ora vi porta proprio davanti al palazzo.
Il nome della vostra fermata è "San Samuele".

Da San Marco a piedi ci vogliono 10-15 minuti. Da Rialto, sempre a piedi, sono necessari almeno 15-20 minuti. Seguire sempre le indicazioni per "Accademia".

IL Palazzo

E' un interessante edificio del XVIII secolo, concepito dall'architetto Giorgio Massari nel 1749 e terminato dopo la sua morte nel 1766. In un'epoca in cui a Venezia dominava il gusto rococò, il Massari propone un' architettura classicheggiante, ispirata ai modelli cinquecenteschi. La facciata molto sobria e ordinata, rispetta la tripartizione tipica della dimora nobiliare veneziana con cinque finestre centrali corrispondenti al salone principale, il cosiddetto "portego". All'interno preziosi sono i soffitti a decorazioni lignee dorate, e gli affreschi dello scalone centrale.

Il palazzo è stato acquistato dal Gruppo Fiat negli anni ottanta. Dopo un approfondito restauro, per opera dell'architetta Gaia Aulenti, il palazzo è stato adibito a sede espositiva di grandi mostre a carattere archeologico o artistico.
Ceduto dalla Fiat, dopo un periodo di incertezze e contrattazioni, il palazzo è stato acquistato dal grande mecenate d'arte François Pinault per esporre al pubblico la sua collezione d'arte contemporane, ma non solo.
Incaricato di procedere ad un nuovo allestimento è stato il noto architetto giapponese Tadao Ando. Rispettando al massimo l'architettura del Palazzo e la sua storia Tadao Ando ha realizzato una restauro sobrio ed essenziale che permette di apprezzare al meglio le opere esposte. Le tonalità chiare e neutre aiutano infatti il visitatore ad entrare in contatto con le opere.